In questa sede verrà esposta la celebre Venere Capitolina, variante romana in marmo di un originale creato da Prassitele.
L’iniziativa, che si inserisce in una strategia di promozione della città di Roma, ha tra i suoi obiettivi quello di portare i grandi capolavori dei Musei Capitolini negli Stati Uniti, uno dei più importanti mercati turistici per l’Italia e per la Capitale.
Ma il programma non finisce qui. Il Sindaco Alemanno ed il primo cittadino di Washington, Vincent Gray, firmeranno infatti un “Sister city” agreement, ovvero un accordo di amicizia tra le due Capitali, cui seguirà l’incontro con il direttore esecutivo della Banca Mondiale, Piero Cipollone.
Il Sindaco di Roma sarà successivamente accolto presso un think tank di grande rilievo, il German Marshall Fund, dove assieme a quindici esperti di politiche urbane, federalismo fiscale, infrastrutture e mobilità, verranno discussi i progetti di programmazione strategica di Roma Capitale.
In questo contesto verrà promosso il progetto sul Secondo Polo Turistico, il nuovo sistema di offerta turistica e ricreativa, complementare e alternativo al primo polo concentrato nel centro storico di Roma. Obiettivo del progetto è rilanciare la città attraverso la diversificazione dell’offerta turistica, andando a potenziare vari segmenti tra cui quello congressuale e fieristico, diportistico e crocieristico, dell’intrattenimento e del tempo libero, dello sport, dei parchi naturali e delle risorse archeologiche.
La missione di Washington sarà dunque un’occasione per rilanciare la città eterna sul mercato turistico internazionale, giocando strategicamente le migliori carte di Roma Capitale.