Home / Discovering Rome: Religious Rome / Le Basiliche e il Giubileo
Le Basiliche e il Giubileo

La storia delle chiese di Roma accompagna da secoli quella della città, segnandone la vita religiosa, sociale ed artistica. Basiliche imponenti o strutture discrete, esempi sublimi dell’arte medievale, rinascimentale o barocca ma anche edifici avveniristici che continuano ad essere protagonisti di primo piano della Città Eterna.

Dal 1300, per opera di papa Bonifacio VIII con la bolla “Antiquorum habet digna fide relatio”, a Roma iniziò la celebrazione del “Giubileo”, detto anche “Anno Santo”.

Il Giubileo è una festività che dura una anno intero in cui la Chiesa offre la remissione dei peccati ai pellegrini e organizza delle celebrazioni particolari per alcune categorie di persone.

Il papa stabilì che l'intervallo giubilare dovesse essere di cento anni, troppo per chi nasceva l'anno successivo il Giubileo e non poteva mai assistervi, così con Clemente VI la distanza fra un celebrazione e l'altra fu fissata a cinquanta anni, bandendolo nel 1343 ad Avignone. Qualche anno dopo Urbano VI stabilì che il Giubileo si dovesse festeggiare ogni trentatrè anni a ricordo dell'età di Cristo (1390), fino ad arrivare ai 25 anni odierni fissati da Paolo II nel 1470.

Fino al 1950 era necessario visitare tutte e quattro le basiliche San in Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura, attualmente, per ottenere l'indulgenza plenaria, è sufficiente visitarne una sola.