Parterre d’eccezione stamattina al Tempio di Adriano per la presentazione del libro del senatore Mauro Cutrufo, Vicesindaco di Roma, “La Quarta Capitale”, edito da Cangemi Editore.
Roma nella storia è stata tre volte Capitale – spiega Cutrufo. Capitale dell’Impero romano, Capitale della cristianità e dal 1871 Capitale dell’Italia unita. Ora la sua nuova veste giuridica farà di Roma la quarta Capitale.
Gulliver sull’isola di Lilliput: è questa l’allegoria che ho scelto per rappresentare Roma, che nella penisola italiana rappresenta un’enorme anomalia, un gigante urbano per popolazione, estensione e storia senza un riconoscimento giuridico della propria grandezza e rilevanza”, spiega il Vicesindaco di Roma nella presentazione del volume.
“Mi sono reso conto in questi anni – ha detto Cutrufo – che il disinteresse mostrato nei confronti della nostra Capitale è spesso derivante dalla non conoscenza. I primati di Roma sono sconosciuti prima di tutto agli stessi romani. ‘La Quarta Capitale’ vuole tentare di colmare questa carenza informativa e dimostrare, con dati e fatti, quanto Roma sia speciale e che non è pensabile che non arrivi a compimento questa riforma che la città attende da oltre 50 anni.
Alla presentazione del libro insieme al Vicesindaco sono intervenuti il prof. Nicola Piepoli, presidente dell’omonimo istituto, il Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Luigi Frati ed il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “La Quarta Capitale”, con dovizia di dettagli e illustrazioni, accompagna il lettore in un viaggio che affonda le radici in un glorioso passato, ma per proiettarsi nel futuro, le cui sorti saranno inevitabilmente condizionate dalla capacità di forze sociali, economiche, politiche e culturali di condividere il completamento di una riforma storica e mai come oggi necessaria per la Città Eterna.
Cinque capitoli per illustrare i numeri di Roma – spiega Cutrufo – quei primati che la rendono unica, una vera anomalia. Cutrufo alla qualificata platea ha illustrato con l’ausilio di efficaci grafici tutti i numeri della città, quelli che la rendono il gigante urbano descritto nel volume che permette al lettore di appropriarsi di quegli elementi necessari a comprendere realmente il “fenomeno” Roma e la conseguente necessità di dotare la Capitale di una governance adeguata alla sua enormità storica ma anche territoriale.
Il Comune di Roma inteso come territorio è così esteso da contenere non solo i nove capoluoghi di Regione più grandi d’Italia, ma otto città metropolitane italiane, per non parlare poi delle nove capitali europee tra cui spiccano Parigi, Vienna, Lisbona ed Atene, solo per citarne alcune. Roma è anche grande come l’insieme dei territori di quattro metropoli mondiali quali New York, Il Cairo, Barcellona e Buenos Aires. Ma i paragoni ed i primati non si fermano qui.
Roma da sola è grande come Mosca e Washington insieme, ha seimila chilometri di strade, è il comune costiero più grande d’Europa, è la città più verde d’Europa. Un intero paragrafo è dedicato all’economia, dal quale si evince che Roma incide più di qualsiasi città italiana, Milano inclusa, sulla produzione del Pil nazionale (7%) ed ha il primato nazionale per numero di imprese registrate, 316.066 (Milano ne ha 221.000). Un altro capitolo è dedicato all’anomalia Roma a livello legislativo. Le principali capitali europee nel loro ordinamento godono di una legislazione speciale e di uno status personalizzato a prescindere dal fatto che vi sia un riconoscimento costituzionale della città Capitale (tratto tipico degli Stati federali).
Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione che vede Capitali come Berlino, Vienna e Bruxelles, lander all’interno dei loro rispettivi Stati federali, ossia città equiparate allo Stato/Regione, aventi competenze legislative separate da quelle statali. Mentre Londra e Parigi, capitali senza un riconoscimento costituzionale sono dei supercomuni diversi da tutti gli altri, anche se senza competenze legislative. Roma invece è governata alla stregua di ogni altro Comune italiano.
Il volume si presenta come un prezioso vademecum ed uno strumento di lavoro, ma vuole essere un’opportunità per il cittadino romano che voglia conoscere veramente la propria città.
Alla presentazione sono intervenuti il Ministro Gianfranco Rotondi, i sottosegretari Carlo Giovanardi e Francesco Giro, i presidenti delle province di Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo. Numerosi gli amministratori regionali e comunali ed i presidenti di Municipio, nonché la rappresentanza di tutto il mondo delle imprese.




















